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venerdì 29 giugno 2012

Fusione Fredda - E-Cat greco: Hyperion in vendita entro l’anno, parola di Defkalion

dal sito: www.greenstyle.it
Qualcosa si muove tra Cipro e la Grecia: voci sulla Defkalion rendono noto il business plan per il lancio del suo Hyperion, ovvero il reattore nucleare a fusione fredda gemello dell’E-Cat di Andrea Rossi. Come saprete, non mancano persone che mettano in dubbio le dichiarazioni della società, a partire dallo stesso Rossi, eppure al momento non c’è un motivo reale per concedere meno fiducia ai greci rispetto alla concorrenza.
e-cat lenr defkalion test indipendentiSu come funzioni l’Hyperion abbiamo scritto già parecchie volte, nei limiti dei segreti industriali imposti dall’azienda. Concentriamoci allora su quali saranno le scadenze future. Intanto, la prima notizia è che il prototipo del modello commerciale dovrebbe essere ormai pressoché ultimato. In questo senso, la Defkalion dovrebbe riuscire a presentare il proprio prodotto al mercato già entro il 2012. Un risultato che la porrebbe in vantaggio rispetto alla Leonardo Corporation di Andrea Rossi.
Ottenuto un prodotto commercializzabile e le relative patenti e/o brevetti, la Defkalion concederà ad aziende terze il diritto di costruzione degli impianti per la produzione industriale dell’Hyperion. Si parla di fabbriche capaci di costruire 300 mila unità all’anno, cifra decisamente importante. Come importante sarà il prezzo che queste aziende dovranno pagare per acquistare la licenza per costruire e distribuire per proprio conto il reattore greco: 40,5 milioni di euro.
Insomma, per un’azienda che fa base a Cipro ed in Grecia, un’importantissima iniezione di liquidità che dimostra come – e lo avevamo notato già noi – che difficilmente la crisi economica può davvero rallentare la diffusione di questo tipo di invenzioni: se il funzionamento di questi reattori fosse confermato, l’interesse che attirerebbe sarebbe troppo forte.
Infine, la Dekalion sarebbe interessata a collaborazioni con aziende e centri di ricerca esterni, nel tentativo di migliorare ancora sia la tecnologia, sia e soprattutto le sue applicazioni pratiche: sulla carta l’Hyperion potrebbe diventare il cuore sia di centrali elettriche, sia dei motori di navi o elicotteri, fino a diventare il propulsore per le automobili del futuro. Inutile dire che questa notizia e soprattutto questa coda finale andrebbe presa con un minimo di sano scetticismo. Intanto, le voci concludono ricordando che per nuovi annunci ufficiali da parte dell’azienda greco-cipriota, ci sarà da aspettare agosto.
Fonti: EnergyCatalyzer

Leggi tutto: http://www.greenstyle.it/e-cat-greco-hyperion-in-vendita-entro-lanno-parola-di-defkalion-10459.html#ixzz1zBy7hzUJ

giovedì 3 maggio 2012

Brillouin: “il nostro reattore a fusione fredda è migliore dell’E-Cat”

dal sito: www.greenstyle.it


Sulla fusione fredda abbiamo ben poche certezze, nonostante le dichiarazioni di Andrea Rossi, ma tra le poche che abbiamo c’è il fatto che qualsiasi novità giunga nel campo Sterling Allen di PESN ci si getterà a capofitto.
Una tra gli ultimi “anti E-Cat” venuti alla luce è il progetto Brillouin. I protagonisti, come abbiamo già visto, dichiarano di avere in mano un reattore a fusione fredda pronto per essere usato. E se il suo realizzatore tecnico, Robert Godes, sembra avere bisogno ancora di qualche anno per realizzare un prodotto commercializzabile, Allen che ha incontrato tutto il team è rimasto colpito da tre punti che considera assoluti vantaggi nei confronti di Rossi e Defkalion:
    reazione fusione fredda
  • Il reattore Brillouin sarebbe l’unico, a detta di Allen, di cui sia possibile accenderlo e spegnerlo senza problemi di tempo e procedure;
  • del reattore di Godes sarebbe poi assolutamente prevedibile l’output energetico. In pratica si avrebbe l’assoluto controllo della reazione;
  • Godes avrebbe realizzato una sua teoria che spiegherebbe la fusione fredda.
Tutti questi punti sembrano, in effetti, fondamentali. Ma è il terzo a essere potenzialmente decisivo. Secondo Godes il termine LENR (reazioni nucleare a bassa energia) dovrebbe essere modificato. In particolare egli spiega in questo modo quanto accadrebbe nel suo reattore:
Una certa quantità di protoni di idrogeno viene trasformata in neutroni. Questi neutroni appena prodotti sono poi catturati dagli ioni di idrogeno o da altri atomi in un reticolo metallico (più che altro nickel) situato nei pressi. I neutroni catturati generano calore perché i nuovi atomi sono più pesanti di un neutrone [...].
In questo senso, secondo Godes né fusione fredda, né LENR sarebbero nomi adatti a spiegare il fenomeno. Più giusto sarebbe parlare CECR (Controlled Electron Capture Reactions, reazioni controllate di cattura di elettroni).
Sia come sia, si tratta di un prodotto da un lato assolutamente identico all’E-Cat, dall’altro del tutto diverso. Allo stesso modo del reattore di Rossi, il Brillouin sarebbe alla fine una sorta di boiler estremamente conveniente. Ma, come detto, non sarebbe in gioco una fusione idrogeno + nichel, quanto piuttosto un insieme di reazioni dell’idrogeno, con il nichel a fare da semplice catalizzatore.
Solo il tempo, comunque, ci dirà se qualcuno di questi reattori sia davvero funzionante. Intanto, nella nuova classifica delle invenzioni energetiche più promettenti secondo PESN, dopo la delusione Rossi, Allen continua a concedere il primo posto alla Defkalion. Ma Brillouin sale in seconda posizione e promette battaglia. Vi terremo aggiornati.

Leggi tutto: http://www.greenstyle.it/brillouin-il-nostro-reattore-a-fusione-fredda-migliore-ecat-9118.html#ixzz1toerunbf