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giovedì 19 luglio 2012

Fusione Fredda: E-Cat domestico, Rossi: impianto costerà mille dollari

dal sito www.greenstyle.it

Andrea Rossi torna a parlare di E-Cat domestico e questa volta ne annuncia il prezzo. Dopo le polemiche sorte in seguito alla conferma dell’obbligo di affidare la ricarica a tecnici autorizzati, l’inventore dell’Energy Catalyzer interviene nuovamente sulle pagine del Journal of Nuclear Physics e lo fa annunciando il costo che il suo prodotto potrebbe avere considerata proprio quest’ultima novità.
Andrea Rossi, inventore E-CatE-Cat domestico che sembrerebbe indirizzato verso un prezzo di vendita di circa 1.000 dollari, anche se lo stesso Andrea Rossi si mantiene cauto al riguardo. Come affermato dall’ingegnere italiano eventuali ulteriori richieste da parte dell’ente di certificazione del prodotto potrebbero causare un nuovo innalzamento dei costi:
Gli impianti industriali dell’E-Cat e dell’Hot Cat hanno prezzi che dipendono dalle loro caratteristiche, difficilmente generalizzabili. L’impianto domestico costerà intorno ai 1.000 dollari, dopo la certificazione e in funzione delle esigenze del certificatore.
Rossi risponde quindi a stretto giro alle voci crescenti riguardo la crescita del prezzo dell’E-Cat domestico e lo fa con un prezzo che appare al momento ancora raggiungibile per un elevato numero di famiglie di medio reddito. Non del tutto chiaro però il peso che potrà ancora avere il certificatore sull’importo definitivo, mentre Rossi aggiunge una nuova denominazione al panorama già ricco dell’Energy Catalyzer: l’Hot Cat, che altro non è che il modello ad alta temperatura, capace di lavorare anche a 600 gradi.

Leggi tutto: http://www.greenstyle.it/e-cat-domestico-rossi-impianto-costera-mille-dollari-10820.html#ixzz215fT6KwC

Fusione Fredda: E-Cat domestico, Rossi: ricarica affidata a tecnici autorizzati

dal sito: www.greenstyle.it

Un altro punto di forza dell’E-Cat domestico sembra in questi giorni vacillare. 


L’invenzione di Andrea Rossi prometteva un utilizzo domestico semplice ed economico, a cominciare dalla possibilità di sostituire le cartucce di ricarica in completa autonomia da parte dell’acquirente. In un suo recente intervento, l’ingegnere italiano torna a smentire quanto affermato negli scorsi mesi, confermando al contrario che ad intervenire dovrà essere un tecnico certificato.
Andrea RossiLa possibilità che le cartucce dell’E-Cat possano essere sostituite facilmente, come sosteneva lo stesso Andrea Rossi alcuni mesi fa “al pari della ricarica di una penna”, tramonta definitivamente. Alla base di questo cambio di rotta, sostiene l’ingegnere italiano, la necessità di scegliere la strada dell’intervento tecnico per ottenere la certificazione del prodotto:
L’ente certificatore ha chiesto che la ricarica sia eseguita da un operatore certificato.
Ragioni di sicurezza spingono con molta probabilità l’ente certificatore a richiedere queste condizioni a Rossi: durante la ricarica il rischio è di esposizione alla polvere di nichel, tossica per l’organismo. La decisione di ricorrere ad interventi esterni porta inevitabili conseguenze sui futuri costi dell’E-Cat domestico.
A cominciare da quelli per la ricarica, che potrebbero richiedere quindi contratti di manutenzione specifici (concordabili anche direttamente con il venditore) o interventi tecnici “straordinari” e quindi soggetti ai normali costi di mercato. Considerando la necessità di provvedere due volte l’anno al rifornimento dell’E-Cat domestico, un aspetto che i futuri acquirenti (insieme agli oltre 600.000 che hanno già preordinato il prodotto) dovranno obbligatoriamente tenere in debita considerazione.

giovedì 3 maggio 2012

Brillouin: “il nostro reattore a fusione fredda è migliore dell’E-Cat”

dal sito: www.greenstyle.it


Sulla fusione fredda abbiamo ben poche certezze, nonostante le dichiarazioni di Andrea Rossi, ma tra le poche che abbiamo c’è il fatto che qualsiasi novità giunga nel campo Sterling Allen di PESN ci si getterà a capofitto.
Una tra gli ultimi “anti E-Cat” venuti alla luce è il progetto Brillouin. I protagonisti, come abbiamo già visto, dichiarano di avere in mano un reattore a fusione fredda pronto per essere usato. E se il suo realizzatore tecnico, Robert Godes, sembra avere bisogno ancora di qualche anno per realizzare un prodotto commercializzabile, Allen che ha incontrato tutto il team è rimasto colpito da tre punti che considera assoluti vantaggi nei confronti di Rossi e Defkalion:
    reazione fusione fredda
  • Il reattore Brillouin sarebbe l’unico, a detta di Allen, di cui sia possibile accenderlo e spegnerlo senza problemi di tempo e procedure;
  • del reattore di Godes sarebbe poi assolutamente prevedibile l’output energetico. In pratica si avrebbe l’assoluto controllo della reazione;
  • Godes avrebbe realizzato una sua teoria che spiegherebbe la fusione fredda.
Tutti questi punti sembrano, in effetti, fondamentali. Ma è il terzo a essere potenzialmente decisivo. Secondo Godes il termine LENR (reazioni nucleare a bassa energia) dovrebbe essere modificato. In particolare egli spiega in questo modo quanto accadrebbe nel suo reattore:
Una certa quantità di protoni di idrogeno viene trasformata in neutroni. Questi neutroni appena prodotti sono poi catturati dagli ioni di idrogeno o da altri atomi in un reticolo metallico (più che altro nickel) situato nei pressi. I neutroni catturati generano calore perché i nuovi atomi sono più pesanti di un neutrone [...].
In questo senso, secondo Godes né fusione fredda, né LENR sarebbero nomi adatti a spiegare il fenomeno. Più giusto sarebbe parlare CECR (Controlled Electron Capture Reactions, reazioni controllate di cattura di elettroni).
Sia come sia, si tratta di un prodotto da un lato assolutamente identico all’E-Cat, dall’altro del tutto diverso. Allo stesso modo del reattore di Rossi, il Brillouin sarebbe alla fine una sorta di boiler estremamente conveniente. Ma, come detto, non sarebbe in gioco una fusione idrogeno + nichel, quanto piuttosto un insieme di reazioni dell’idrogeno, con il nichel a fare da semplice catalizzatore.
Solo il tempo, comunque, ci dirà se qualcuno di questi reattori sia davvero funzionante. Intanto, nella nuova classifica delle invenzioni energetiche più promettenti secondo PESN, dopo la delusione Rossi, Allen continua a concedere il primo posto alla Defkalion. Ma Brillouin sale in seconda posizione e promette battaglia. Vi terremo aggiornati.

Leggi tutto: http://www.greenstyle.it/brillouin-il-nostro-reattore-a-fusione-fredda-migliore-ecat-9118.html#ixzz1toerunbf