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sabato 24 marzo 2012

Così il cervello mescola fantasia e realtà nei ricordi

dal sito: www.repubblica.it

 

RICERCA


Esperimento sui topi descritto su Science. Creata una specie di memoria "ibrida", fatta di eventi reali e immaginari. In questo processo i pensieri avrebbero un ruolo rilevante e non sarebbero solo un "rumore di fondo"

Falsi ricordi, creati artificialmente manipolando cellule cerebrali. Non è fantascienza: il cervello è infatti capace di generare una speciale memoria 'ibrida', fatta di ricordi in cui realtà e fantasia si fondono insieme. Questa singolare memoria è stata osservata in azione nei topi dai ricercatori coordinati dall'università della California a San Diego, ed è descritta in uno studio su Science.

Per scoprire come il cervello plasma il suo mondo immaginario, i ricercatori hanno provato a generare in modo artificiale un ricordo di un'esperienza non reale, bensì immaginaria. Per farlo hanno usato topi che erano stati geneticamente modificati in modo che i neuroni attivati da stimoli esterni (attraverso l'accensione di un gene chiamato C-fos) potessero essere 'marcati' e resi riconoscibili dalla produzione di una particolare proteina che funziona da recettore di membrana.

Nella prima parte dell'esperimento, i ricercatori hanno colpito i topi con deboli scosse elettriche ogni volta che entravano in una particolare gabbia, in modo che imparassero ad avere paura di quel luogo fisico. Questo stimolo determinava l'accensione del gene C-fos e quindi l'attivazione della proteina recettore in alcuni neuroni, generando un ricordo.

In un secondo momento, ai topi è stato somministrato un farmaco chiamato clozapina-N-ossido (CNO) che è in grado di attivare quel particolare recettore di membrana, accendendo gli stessi neuroni e scatenando così lo stesso spiacevole ricordo prodotto dalla scossa elettrica. Generando questo ricordo artificiale, i ricercatori hanno scoperto di poter di nuovo indurre nel topo la paura della scossa elettrica anche quando questo stimolo esterno non c'era perché l'animale era posto in una gabbia diversa.

Lo studio dimostra quindi che il cervello può sovrapporre un vecchio ricordo a una situazione reale, creando il ricordo di un'esperienza solo immaginaria. In questo processo i pensieri avrebbero un ruolo rilevante, e non sarebbero un semplice rumore di fondo che interferisce con gli stimoli che arrivano dalla realtà circostante.
(23 marzo 2012) © Riproduzione riservata

1 commento:

  1. se questo processo si verifica anche alle persone allora e spiegabile perche viviamo cosi male la realta ci resta solo a capire se e indotta da qualcuno oppure e solo il nostro processo oppure meta-meta. e molto interessante questo articolo e ci fa riflettere molto.

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