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giovedì 26 aprile 2012

Anonymous lancia due servizi web musica e privacy per gli hacktivisti

IL CASO

Si chiamano "Anonmusic" e "Anonpaste" e sono due iniziative legate al noto collettivo hacker senza volto. Il primo raccoglie e convoglia brani dalla Rete, il secondo garantisce riservatezza sui documenti divulgati

MUSICA E PAROLE per il gruppo "hacktivista" Anonymous, e non più solo attacchi informatici di protesta a siti e istituzioni. Un passaggio inatteso, ma che dimostra ancora una volta l'estrema interazione con la Rete di cui il collettivo senza nome è capace. Sono due i servizi che Anonymous ha creato in questi giorni, uno dedicato alla musica, Anontunes, e uno per evitare censure e garantire privacy quando si divugano documenti, Anonpaste.

Anontune. Non passerà inosservato, Anontune. L'idea è semplice e obbiettivamente geniale: raccogliere in un unico flusso tutta la musica in streaming disponibile sul web, da quella su Youtube a quella sugli innumerevoli servizi di divulgazione audio. Il servizio è ancora nelle sue fasi iniziali, e funziona permettendo agli utenti di creare delle playlist e "succhiare" il contenuto dai siti che ospitano musica in qualche forma. Anontune nasce da un'idea precisa, quella di offrire un modello di consumo "alternativo" e di proporre brani in una forma in cui i siti originari non permettono. "Youtube è pieno di canzoni, ma sono difficili da ascoltare per come è fatto il sito", dicono gli hacker. E così, Anontune convoglia in un unico stream i brani rintracciabili su Youtube, Yahoo, Myspace, Bandcamp e gli altri.
E c'è anche un attacco alle multinazionali della musica, come già avvenne ai tempi della chiusura di Megaupload: "Stiamo per arrivare a un modello di consumo in cui lpascolto di musica verrà pagato a tempo", dicono gli hacker. Così per ascoltare musica secondo Anonymous, basta scrivere le proprie playlist sul sito per vederle comporre, e riprodurle in tempo reale. "Operazione Mozart", la chiamano. Ma per ascoltare musica con Anontune, gli utenti fanno eseguire al browser del codice Javascript per il player. Che proviene sempre da Anonymous, con tutte le eventualità che questa origine comporta. Anche se in forma rudimentale, comunque, Anontune esiste. E fornisce musica senza etichetta, ma non "anonima".

Anonpaste. Divulgare testi in forma completamente anonima. Questo l'obbiettivo di Anonymous con Anonpaste, che sostituirà Pastebin, un sito di divulgazione documentale di terze parti, finora usato dagli hacktivisti. Negli ultimi tempi, Pastebin aveva cancellato alcuni file postati da Anonymous e secondo il gruppo hacker, il sito aveva anche segnalato degli Ip degli hactkivisti alle forze dell'ordine. Chiunque potrà usare Anonpaste per diffondere testi, senza censura e moderazione, e addirittura i contenuti postati non potranno essere cancellati, ma si potrà decidere quanto i testi resteranno online.
I documenti sono protetti da una crittografia a 256 bit, e si potranno importare testi dal peso fino a 2 megabyte. Con questi due servizi, Anonymous in qualche modo evolve e diventa parte "creativa" del web oltre a agente di controllo e protesta. E procede verso la definizione di un ecosistema di cui sarà difficile non tenere conto nele web che verrà.

 
(24 aprile 2012)

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