dal sito www.lescienze.it
02 aprile 2012
Lo spazio potrebbe non essere omogeneo e continuo. Potrebbe
invece essere digitale, composto da elementi minuscoli, quasi fossero
dei "bit". I fisici pensavano che questi elementi fossero troppo piccoli
per poterli misurare con la tecnologia attualmente disponibile. Uno
scienziato, però, pensa di aver trovato un modo. La sua macchina,in
costruzione, cercherà di misurare la natura granulare dello spazio.
L'esperimento è uno dei primi a investigare il principio secondo cui
l'universo potrebbe emergere dall'informazione, e precisamente
informazione impressa su strati bidimensionali. Se avrà successo,
l'esperimento modificherà i fondamenti di quello che sappiamo sullo
spazio e sul tempo e ci farà intravedere una nuova fisica che potrà
prendere il posto di quella attuale.
di Michael Moyer
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