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giovedì 12 aprile 2012

Sfioriamo la materia oscura almeno trenta volte all'anno

dal sito www.repubblica.it

FISICA

Gli scienziati della University of Michigan, negli Stati Uniti, hanno calcolato quante volte questa sfuggente materia interagisce con il corpo umano, e i particolare con i nuclei delle cellule del corpo. "Non è ancora chiaro se possa avere qualche effetto sulla nostra salute"

WASHINGTON - E' dappertutto eppure nessuno l'ha ancora vista: la materia oscura è uno dei grandi punti irrisolti della fisica moderna. Ora gli scienziati della University of Michigan negli Stati Uniti hanno calcolato quante volte questa sfuggente materia interagisce con il corpo umano, e i particolare con i nuclei delle cellule del corpo.

"La massa visibile nell'Universo non è sufficiente per spiegare l'ammontare di forza di gravità che tiene unite le galassie e i pianeti", ha spiegato Katherine Freese, a capo dello studio apparso online in versione preprint nella sezione Cosmology and Extragalactic Astrophysics di Arxiv. "Per questo, i modelli astrofisici ritengono che la maggior parte dell'Universo sia pieno di materia che non possiamo vedere, la materia oscura".

Poiché le stime indicano circa l'80% della massa delle galassie è costituito da materia oscura, questo vuol dire che l'intera Terra è immersa in un mare di materia con cui non possiamo interagire. "Abbiamo calcolato che i nuclei delle cellule di un adulto di 70 chilogrammi vengono toccate da particelle di materia oscura circa 30 volte in un anno", ha detto Freese.

"Tuttavia, se consideriamo corretti i risultati di alcuni esperimenti recenti secondo cui le interazioni con la materia oscura sono molto più frequenti - ha aggiunto - questa cifra sale a 100mila collisioni a testa ogni anno. Non è ancora chiaro se l'interazione tra materia oscura e nuclei cellulari possa avere qualche effetto sulla nostra biologia o sulla salute". 
(11 aprile 2012)

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