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venerdì 6 aprile 2012

Aviaria, dietrofront Usa il Supervirus sarà pubblico

dal sito www.repubblica.it

H5N1

L'inversione di rotta arriva al termine di una due giorni di incontri a Washington. "I dati riportati nelle versioni riviste delle ricerche non forniscono informazioni che possono condurre a un immediato cattivo uso delle ricerche" spiega il comitato nazionale per la biosicurezza. La pubblicazione degli studi può "fornire alle autorità sanitarie informazioni che possono aiutare a identificare l' evoluzione" del virus

ROMA - Le ricerche sul cosiddetto supervirus, una variante dell'H5N1 responsabile dell'influenza aviaria, possono essere pubblicate. Il National Science Advisory Board for Biosecurity, il comitato scientifico per la biosicurezza americano, torna sui propri passi e, dopo aver sospeso in gennaio la pubblicazione degli studi perchè ritenuta altamente pericolosa, stabilisce che le ricerche possono essere rese pubbliche. I chiarimenti e le ulteriori informazioni ricevute dalle due squadre di ricercatori, una americana e una olandese, "hanno cambiato il calcolo dei rischi e dei benfici" derivanti dalla pubblicazione degli studi stessi, afferma il comitato in una nota riportata dalla stampa americana.

"Informazioni utili".
L'inversione di rotta arriva al termine di una due giorni di incontri a Washington. "I dati riportati nelle versioni riviste delle ricerche non forniscono informazioni che possono condurre a un immediato cattivo uso delle ricerche" spiega il comitato, mettendo in evidenza come, inoltre, alcune delle varianti del virus prodotte in laboratorio sono già in circolazione e quindi la pubblicazione degli studi può "fornire alle autorità sanitarie informazioni che possono aiutare a identificare l' evoluzione" del virus "in una direzione pericolosa".

La legge impone la pubblicazione.
Secondo Arturo Casadevall, uno dei componenti del comitato, la decisione a sostegno della pubblicazione degli studi è stata influenzata dal fatto che l'ipotesi di offrire le ricerche integrali ad alcuni scienziati ma sottrarle al pubblico non era attuabile in base alle legge vigente. "Il comitato - aggiunge - si è poi convinto che gli studi potrebbero aiutare i ricercatori e le autorità sanitarie a prevedere meglio le variazioni naturali che potrebbero rendere il virus più pericoloso per l'uomo". "La cooperazione globale - mette in evidenza il comitato per la biosicurezza americano - è stato un principio fondamentale nel valutare questi manoscritti" ed è raccomandata una volta che le informazioni saranno condivise.
Il comitato ha votato all'unanimità la raccomandazione per la pubblicazione della ricerca condotta da Yoshihiro Kawaoka dell'Università del Wisconsin, ma si è diviso (12 voti a favore e 6 contrari) sul lavoro di Ron Fouchier dell'Erasmus Medical Center di Rotterdam. (03 aprile 2012)

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