Aviaria, dietrofront Usa il Supervirus sarà pubblico
dal sito www.repubblica.it
H5N1
L'inversione di rotta arriva al termine di una due giorni di
incontri a Washington. "I dati riportati nelle versioni riviste delle
ricerche non forniscono informazioni che possono condurre a un
immediato cattivo uso delle ricerche" spiega il comitato nazionale per
la biosicurezza. La pubblicazione degli studi può "fornire alle
autorità sanitarie informazioni che possono aiutare a identificare l'
evoluzione" del virus
ROMA - Le ricerche sul
cosiddetto supervirus, una variante dell'H5N1 responsabile
dell'influenza aviaria, possono essere pubblicate. Il National Science
Advisory Board for Biosecurity, il comitato scientifico per la
biosicurezza americano, torna sui propri passi e, dopo aver sospeso in
gennaio la pubblicazione degli studi perchè ritenuta altamente
pericolosa, stabilisce che le ricerche possono essere rese pubbliche. I
chiarimenti e le ulteriori informazioni ricevute dalle due squadre di
ricercatori, una americana e una olandese, "hanno cambiato il calcolo
dei rischi e dei benfici" derivanti dalla pubblicazione degli studi
stessi, afferma il comitato in una nota riportata dalla stampa
americana.
"Informazioni utili". L'inversione di
rotta arriva al termine di una due giorni di incontri a Washington. "I
dati riportati nelle versioni riviste delle ricerche non forniscono
informazioni che possono condurre a un immediato cattivo uso delle
ricerche" spiega il comitato, mettendo in evidenza come, inoltre, alcune
delle varianti del virus prodotte in laboratorio sono già in
circolazione e quindi la pubblicazione degli studi può "fornire alle
autorità sanitarie informazioni che possono aiutare a identificare l'
evoluzione" del virus "in una direzione pericolosa".
La legge impone la pubblicazione.
Secondo Arturo Casadevall, uno dei componenti del comitato, la
decisione a sostegno della pubblicazione degli studi è stata influenzata
dal fatto che l'ipotesi di offrire le ricerche integrali ad alcuni
scienziati ma sottrarle al pubblico non era attuabile in base alle legge
vigente. "Il comitato - aggiunge - si è poi convinto che gli studi
potrebbero aiutare i ricercatori e le autorità sanitarie a prevedere
meglio le variazioni naturali che potrebbero rendere il virus più
pericoloso per l'uomo". "La cooperazione globale - mette in evidenza il
comitato per la biosicurezza americano - è stato un principio
fondamentale nel valutare questi manoscritti" ed è raccomandata una
volta che le informazioni saranno condivise.
Il comitato ha votato
all'unanimità la raccomandazione per la pubblicazione della ricerca
condotta da Yoshihiro Kawaoka dell'Università del Wisconsin, ma si è
diviso (12 voti a favore e 6 contrari) sul lavoro di Ron Fouchier
dell'Erasmus Medical Center di Rotterdam.
(03 aprile 2012)
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