La superconduttività scoperta dagli italiani
dal sito www.repubblica.it
FISICA
In futuro, grazie a questo lavoro, si potrebbe essere in
grado di trasportare l'elettricità da impianti solari nel Sahara ai
quattro angoli del mondo, senza alcuna dissipazione di energia. Ecco
come
ROMA - Un superconduttore a
temperatura ambiente, in grado di trasportare l'elettricità da impianti
solari nel Sahara ai quattro angoli del mondo, senza alcuna dissipazione
di energia: potrebbe essere questa una delle ricadute di una scoperta
italiana che ha portato alla luce uno dei meccanismi fondamentali alla
base della superconduttività ad alta temperatura. Il risultato,
pubblicato sulla rivista Science, si deve al gruppo di ricerca
coordinato da Stefano Dal Conte dell'università Cattolica del Sacro
Cuore e dei laboratori interdisciplinari per la fisica avanzata dei
materiali di Brescia.
Arrivare a questo risultato è
stato possibile grazie agli esperimenti condotti nei laboratori
dell'università Cattolica a Brescia, in collaborazione con i laboratori
T-Rex della Sincrotrone Trieste e dell'università di Trieste. I fisici
hanno utilizzato impulsi laser ultraveloci per identificare le
microscopiche interazioni che azionano la superconduttività ad alta
temperatura, mostrando che negli ossidi di rame superconduttori gli
elettroni sono legati in coppie non attraverso un meccanismo
convenzionale, che implica una deformazione della struttura cristallina,
ma attraverso delle fluttuazioni della polarizzazione magnetica.
Secondo
gli esperti, se si arrivasse a ottimizzare e ingegnerizzare questo
meccanismo si troverebbe forse la strada che porta alla
superconduttività a temperatura ambiente, con numerose ricadute sia per
la ricerca di base sia per le applicazioni tecnologiche. Si potrebbe
per esempio, trasportare corrente elettrica con efficienze mai
raggiunte, risparmiando una notevole quantità di energia, produrre campi
magnetici elevatissimi, indispensabili nel campo dei trasporti e delle
tecniche diagnostiche mediche, come la risonanza magnetica nucleare.
(04 aprile 2012)
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